Si è svolta lunedì 23 novembre, a Saline, l’Assemblea pubblica indetta dai gruppi consiliari del centrosinistra e della sinistra della Val di Cecina. Durante la manifestazione, che ha visto la partecipazione di un folto pubblico ed alla quale erano presenti rappresentanze politiche e sindacali, hanno portato il proprio contributo con numerosi interventi soprattutto i lavoratori della zona. Diamo qui di seguito una sintesi della discussione.
Al lavoro per il lavoro è un’iniziativa nata dalla necessità di riportare al centro della discussione politica il lavoro, per affrontarne le problematiche, esaminarne le criticità e progettare linee programmatiche per creare i presupposti che rendano appetibile l’investire in Val di Cecina.
La nostra realtà sta pagando, come e forse maggiormente rispetto ad altre zone, le conseguenze della crisi economica che ha colpito il sistema produttivo nazionale ed internazionale, conseguenze che si vanno a sommare con le difficoltà strutturali proprie del nostro territorio.
Da qui la necessità di affrontare la situazione nelle realtà produttive della zona, di conoscere cosa i lavoratori della Val di Cecina chiedono alla politica perché la nostra zona possa superare senza danni la crisi economica e allo stesso momento sia capace di gettare le basi per un reale e strutturato sviluppo.
La nostra zona ha molte criticità, ma non poche sono le potenzialità e le risorse che possono essere messe in gioco per avviare una strategia che attiri verso il nostro territorio imprenditori che trovino, proprio per le risorse che sono presenti in questa zona, vantaggioso investire qui.
L’avvio dell’area industriale è il primo passo, ma da solo non basta.
L’assemblea invita i Sindaci dei Comuni della Val di Cecina a prendere un impegno formale nel quale sia sancita la dimensione zonale dell’area, affinché la programmazione degli interventi diretti ad incentivare l’utilizzo degli esistenti e l’avvio di nuovi siti produttivi sia indirizzata verso aree industriali intercomunali, per non disperdere le risorse in ulteriori svariate microaree.
Riteniamo che oggi, più che in passato, vista la radicale trasformazione che il mondo del lavoro ha avuto e particolarmente in Valdicecina, la centralità delle aree adiacenti a Saline di Volterra e lungo l'asse del Cecina diventi strategica per la relativa semplicità dei collegamenti viari, in parte già presenti come la SR 68 verso Cecina, in parte già indicati nelle priorità delle Istituzioni come il proseguimento dell’adeguamento della SR 439 fino a Saline di Volterra e per le possibilità di incremento del trasporto ferroviario già presente. Le aree industriali ed artigianali di Pomarance, Larderello e Castelnuovo, grazie alla possibilità di sfruttamento immediato del calore geotermico, possono rappresentare un immediato impulso al sostegno verso quelle aziende che vogliano diversificare la loro attività o verso nuove attività garantendo un risparmio di gestione importantissimo per il mantenimento in vita di attività. Per questo, riteniamo che tutti gli investimenti, che saranno possibili all’interno dell’area della Valdicecina grazie alle risorse derivate dall’accordo regionale sulla Geotermia, vadano convogliati nella direzione del superamento di tutti gli aspetti di difficoltà presenti per un rilancio occupazionale ed industriale. Impegniamo quindi le Amministrazioni Comunali a destinare questi fondi di area verso attività di sostegno, riqualificazione, rinnovamento ed incentivazione delle attività esistenti per poter garantire il massimo supporto politico-amministrativo al mantenimento dell’occupazione esistente, ed ad individuare come centro del possibile rilancio e sviluppo della nostra zona l’asse della SR 68, dove riteniamo prioritario adottare tutti i processi per la realizzazione delle aree industriali già definite e per il superamento delle carenze infrastrutturali esistenti.
Il prezzo dell’energia rappresenta il principale costo per le aziende e, vista la tipologia produttiva, una delle principali difficoltà per le attività produttive presenti sul nostro territorio. Questo costo grava anche sui nuclei familiari ed in parte del territorio zonale è stato dato un forte incentivo grazie alla realizzazione della rete di teleriscaldamento. L’estensione di questa rete, e lo sviluppo delle tecnologie per l’applicazione anche in territori non immediatamente prossimi a quello geotermico, rappresenta un incentivo verso i cittadini, incentivo ancora più valido in questo momento di difficoltà, ma soprattutto una ulteriore possibilità occupazionale per i residenti.
Una delle principali risorse del nostro territorio è proprio l’energia prodotta dalla geotermia.
Ed è proprio dalle risorse che la Regione Toscana ha già messo a disposizione dei Comuni Geotermici che si può partire progettando quegli interventi, in un ambito di zona così come stabilisce la Regione stessa, che siano propedeutici all’impianto di nuove realtà e ad una maggiore competitività di quelle già presenti, realizzando sistemi per lo sfruttamento di energia prodotta con fonti rinnovabili, messa a disposizione delle aziende a prezzi più vantaggiosi.
Oggi viviamo un momento storico in cui ci si rende conto della non infinita disponibilità del petrolio. Gli stessi Stati Uniti indirizzano le loro politiche nella salvaguardia delle scorte di greggio e nello sviluppo di energie rinnovabili. Partendo dalla geotermia la Val di Cecina ha la possibilità di avviare, con una forte azione di pressione politica nei confronti della Regione, lo sviluppo delle aree perpendicolari al Val d’Arno, individuando attività di “green economy” che possono svilupparsi dalla messa in rete delle potenzialità della Val di Cecina.
La seconda risorsa di questo territorio è il salgemma. Sono pochissimi i posti di lavoro rimasti in Val di Cecina collegati allo sfruttamento di questa ricchezza del sottosuolo. Gli accordi sottoscritti dalla Regione Toscana, dalla Provincia e dai Comuni nel 1996, preliminari al contratto Solvay e Monopoli di Stato, non sono stati rispettati né sul piano della salvaguardia ambientale né su quello occupazionale. Il movimento popolare che a quel tempo si oppose a quegli accordi temendo che non avrebbero garantito vantaggi per le nostre popolazioni, oggi possiamo dire che aveva visto giusto. Per questo deve essere riaperta una vertenza con la società Solvay impegnando i lavoratori e attivando un movimento popolare a sostegno di politiche per l’occupazione e la salvaguardia dell’ambiente. Ambiente, quindi, Agricoltura e territorio da aggiungere al sostegno delle nostre specificità, per far fare un salto di qualità e offrire alle forme di turismo sempre più interessanti che il nostro territorio sta offrendo. Sono anche questi i punti su cui le nuove amministrazioni devono basare il loro lavoro per valorizzare il territorio. Negli ultimi anni il settore turistico/ricettivo si è rafforzato ed ha offerto numerose opportunità per gli operatori del settore e può rappresentare uno dei pilastri su cui costruire un rilancio delle piccole e medie attività commerciali che versano da anni in una situazione di difficoltà. Strategie comuni a livello territoriale per la promozione, il coordinamento e l’organizzazione di offerte integrate sono la base da cui partire.
Geotermia, salgemma, ambiente, commercio, agricoltura e turismo, formazione con i centri di ricerca sul territorio, l’incubatore d’impresa per dare un supporto alla nascita, avvio e sviluppo competitivo di nuove imprese ed il centro d’eccellenza della riabilitazione possono, insieme, rappresentare il punto di partenza per lo sviluppo della nostra zona. E’ altresì fondamentale cercare di avvalorare la necessità di un avvicinamento degli interlocutori principali di quelle aziende che utilizzano le nostre risorse e che sono radicate ormai da anni in valdicecina. Geotermia, Salina, Chimica, Ospedale, Riabilitazioni ed attività industriali sono e devono continuare ad essere in futuro la ricchezza del territorio in termini di offerta di risorse e come ricaduta occupazionale, ma riteniamo che lo sviluppo industriale sia possibile da parte di quei soggetti che hanno la “testa” sul territorio dove operano, quindi devono essere attuate tutte le strategie possibili per mantenere e per riportare in Valdicecina la discussione delle strategie da adottare per lo sviluppo delle sue risorse.
È con il lavoro, con la possibilità di crearsi reddito con il lavoro, con la presenza di realtà produttive che rendano possibile lavorare in Val di Cecina che la nostra zona può svilupparsi strutturando tutti quei servizi che oggi sono continuamente messi in discussione proprio dal progressivo spopolamento dell’area. Condividere queste scelte con le forze politiche di Sinistra e di Centrosinistra del nostro territorio sarà un punto di partenza per gli ulteriori dibattiti che seguiranno, confrontandoci con i cittadini ed i lavoratori, scegliendo insieme le migliori proposte per il nostro territorio e facendo riemergere il ruolo della politica come punto di concertazione, proposta ed approfondimento.
Gruppi consiliari comunali del Centrosinistra e della Sinistra della Val di Cecina
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giovedì 26 novembre 2009
lunedì 2 novembre 2009
Ordine del Giorno sulla pediatria la cui discussione è stata boicottata dalla maggioranza
ORDINE DEL GIORNO sulla degenza pediatrica e sulla messa in sicurezza del Presidio Ospedaliero di Volterra presentato dal Gruppo Consiliare “Città Aperta”
CONSIDERATO
che, sulla base della normativa e delle indicazioni dell’OMS in materia di assistenza pediatrica, la nostra zona avrebbe avuto solo diritto alla presenza di un servizio di day service (con apertura ambulatoriale di 12 ore giornaliere), non ammettendo per ospedali di queste dimensioni reparti di degenza;
PRESO ATTO
che la Carta dei Diritti del Bambino nella degenza pediatrica richiede che l’ospedalizzazione dei bambini sia ridotta quanto più possibile, puntando prevalentemente sul potenziamento dell’assistenza territoriale;
RILEVATO
- che aver mantenuto la possibilità di ricovero nel Presidio di Volterra ha rappresentato il massimo che era possibile ottenere, attraverso una soluzione logistica ed organizzativa che, se pur migliorabile, risponde ai principali parametri di accreditamento;
- e che il personale infermieristico coinvolto è stato recentemente aggiornato per la presa in carico e per la gestione delle principali attività assistenziali riferite all’utenza pediatrica;
RILEVATO
che occorre mantenere alta l’attenzione verso interventi indispensabili per migliorare la sicurezza del nostro Ospedale, mettendo a disposizione strutture e risorse umane finalizzate a questo scopo e da tempo individuate e richieste da questa comunità, fra cui:
1. il miglioramento del sistema dei trasporti sanitari e del loro collegamento tra il territorio della Val di Cecina e le altre strutture della nostra provincia, in primo luogo con la realizzazione della piazzola abilitata all’atterraggio diurno e notturno dell’elisoccorso, per la quale è stata individuata la collocazione e reperito il finanziamento.
2. Il reperimento delle necessarie risorse perchè sia attivata la guardia anestesiologica durante le 24 ore, con positiva ricaduta sulla messa in sicurezza del presidio ospedaliero e del settore riabilitativo, per un uso più completo delle risorse legate all’attività chirurgica e per una più valida risposta alle emergenze provenienti dal territorio.
Per quanto sin qui detto,
IL CONSIGLIO COMUNALE DI VOLTERRA CHIEDE AL SINDACO
che nella sua qualità di Presidente della SdS AVC, oltre a realizzare concretamente i progetti e le azioni di sua competenza, compia gli opportuni interventi verso i vertici aziendali dell’ASL 5, affinché si proceda sollecitamente a mettere in atto le priorità sopra indicate.
Chiede inoltre che, contemporaneamente, vengano avviati gli studi progettuali per il programma di ristrutturazione logistica di tutta l’area ospedaliera di San Lazzero, al fine di rendere il servizio, soprattutto per l’area delle degenze, più rispondente agli effettivi bisogni dell’utenza.
CONSIDERATO
che, sulla base della normativa e delle indicazioni dell’OMS in materia di assistenza pediatrica, la nostra zona avrebbe avuto solo diritto alla presenza di un servizio di day service (con apertura ambulatoriale di 12 ore giornaliere), non ammettendo per ospedali di queste dimensioni reparti di degenza;
PRESO ATTO
che la Carta dei Diritti del Bambino nella degenza pediatrica richiede che l’ospedalizzazione dei bambini sia ridotta quanto più possibile, puntando prevalentemente sul potenziamento dell’assistenza territoriale;
RILEVATO
- che aver mantenuto la possibilità di ricovero nel Presidio di Volterra ha rappresentato il massimo che era possibile ottenere, attraverso una soluzione logistica ed organizzativa che, se pur migliorabile, risponde ai principali parametri di accreditamento;
- e che il personale infermieristico coinvolto è stato recentemente aggiornato per la presa in carico e per la gestione delle principali attività assistenziali riferite all’utenza pediatrica;
RILEVATO
che occorre mantenere alta l’attenzione verso interventi indispensabili per migliorare la sicurezza del nostro Ospedale, mettendo a disposizione strutture e risorse umane finalizzate a questo scopo e da tempo individuate e richieste da questa comunità, fra cui:
1. il miglioramento del sistema dei trasporti sanitari e del loro collegamento tra il territorio della Val di Cecina e le altre strutture della nostra provincia, in primo luogo con la realizzazione della piazzola abilitata all’atterraggio diurno e notturno dell’elisoccorso, per la quale è stata individuata la collocazione e reperito il finanziamento.
2. Il reperimento delle necessarie risorse perchè sia attivata la guardia anestesiologica durante le 24 ore, con positiva ricaduta sulla messa in sicurezza del presidio ospedaliero e del settore riabilitativo, per un uso più completo delle risorse legate all’attività chirurgica e per una più valida risposta alle emergenze provenienti dal territorio.
Per quanto sin qui detto,
IL CONSIGLIO COMUNALE DI VOLTERRA CHIEDE AL SINDACO
che nella sua qualità di Presidente della SdS AVC, oltre a realizzare concretamente i progetti e le azioni di sua competenza, compia gli opportuni interventi verso i vertici aziendali dell’ASL 5, affinché si proceda sollecitamente a mettere in atto le priorità sopra indicate.
Chiede inoltre che, contemporaneamente, vengano avviati gli studi progettuali per il programma di ristrutturazione logistica di tutta l’area ospedaliera di San Lazzero, al fine di rendere il servizio, soprattutto per l’area delle degenze, più rispondente agli effettivi bisogni dell’utenza.
domenica 4 ottobre 2009
Lo scudo per mafiosi ed evasori è legge. Il PD sanziona chi non ha votato
Reati impuniti e soldi sporchi le priorità del governo. Soro: "Mi vergogno, ma qualcuno pagherà"
Lo scudo fiscale adesso è legge. Gli evasori potranno riportare in Italia i loro capitali senza rischiare nessuna azione civile o penale a proprio carico. Un indulto in piena regola che passa un colpo di spugna sulla legalità, umilia i cittadini onesti e agevola le associazioni criminali. La norma sullo scudo abbraccia e incoraggia i fuori legge ai quali consente di rimpatriare senza conseguenze, non solo i capitali, ma anche yacht, gioielli, automobili e una serie di altri beni. Stesso trattamento per gli immobili, che resteranno tranquillamente nelle mani di chi per tanto tempo ha frodato il fisco. Inoltre chi si avvale della norma non potrà essere sottoposto a procedimento per diversi reati tra cui il falso in bilancio e la distruzione di documenti contabili, si metta il cuore in pace che sperava che le norme penali valessero per tutti!Rosa De Pasquale, deputata del Pd, prima firmataria dell’Odg che chiedeva al governo di impegnarsi ad utilizzare le nuove entrare per la messa in sicurezza degli edifici scolastici afferma: “La tattica di governo e maggioranza è sempre la stessa: tante promesse per poi fare altro. Sicuramente il mondo della scuola non si illude di poter usufruire delle risorse che entreranno nelle casse dello Stato con l’approvazione dello scudo fiscale. Altrimenti perché bocciare un ordine del giorno dell’opposizione che chiedeva proprio un impegno esplicito in questo senso? Il comportamento della destra oggi a Montecitorio ha dimostrato che il decreto imposto a colpi di fiducia è solo un regalo a chi ha voluto fare il furbo”.Analizza e critica l’aspetto economico della legge Stefano Fassina, responsabile Finanza pubblica del Pd: “Il condono tombale approvato oggi è stato più volte collocato dal ministro Tremonti nell'ambito delle iniziative contro i paradisi fiscali. Ma perché l'Italia non ha fatto nulla per rinegoziare il segreto bancario, in particolare con la Svizzera?. Stati Uniti, Regno Unito e Francia hanno potuto varare scudi fiscali civili --ossia nominativi, con aliquote intorno al 50% delle risorse regolarizzate e senza colpi di spugna su gravissimi reati penali-- perché contestualmente al varo delle sanatorie hanno rinegoziato con i paradisi fiscali ed ottenuto l'allentamento del segreto bancario. L'Italia, invece, ha lasciato correre ed ha oramai perso qualunque potere negoziale, in particolare nei confronti della Svizzera che, conclusi accordi bilaterali con 12 Paesi, ha già raggiunto la white list dell'Ocse. Tremonti deve riferire in Parlamento sull'attività di rinegoziazione promossa dall'Italia e motivare le ragioni del ritardo. Un ritardo che sembra una precisa scelta politica per consentire ai grandi evasori e ai criminali di continuare ad agire indisturbati in attesa del prossimo condono”."La verita' sullo scudo fiscale, trasformato in amnistia di fatto, e' che quello di Berlusconi e' un governo di classe: parola antica e che purtroppo con il Cavaliere allaguida di questo Paese e' rimasta attuale. Berlusconi fa gli interessi di chi ha soldi, possibilmente tanti, e non vuole contribuire allo sviluppo dell'intera comunità nazionale - afferma il deputato del Pd Enrico Farinone, vicepresidente della Commissione Affari Europei - Berlusconi protegge gli evasori fiscali e garantisce i ricchi. Resta solo la speranza che prima o poi il ceto medio, il ceto popolare, la gente comune, gli italiani che pagano lealmente le tasse comprendano fino in fondo che questa e' la verita', mentre tutto il resto del repertorio berlusconiano e' puro show, intrattenimento mediatico. E resta un'altra speranza: che, dopo il terzo scudo-amnistia, l'ottimo ministro Tremonti la pianti con i suoi sermoni sull'etica. Abbia almeno il pudore di starsene zitto!".
Collaterale q questo gravissimo provvedimento, il fatto che le numerose assenze di deputati del Partito Democratico non ha impedito il passaggio del provvedimento.
La presidenza del gruppo PD alla Camera prenderà immediate sanzioni per gli assenti ingiustificati, che comunque non sarebbero stati determinanti, al voto finale sul decreto contenente lo scudo fiscale. E’ quanto si legge in una nota diffusa in queste ore dal Partito Democratico. Nello stesso testo si rendono noti i numeri della votazione: era presente l’88,43% dei deputati PD; su 216 erano assenti in 22, di cui 11 per malattia e due in missione per la Camera.
Lo scudo fiscale adesso è legge. Gli evasori potranno riportare in Italia i loro capitali senza rischiare nessuna azione civile o penale a proprio carico. Un indulto in piena regola che passa un colpo di spugna sulla legalità, umilia i cittadini onesti e agevola le associazioni criminali. La norma sullo scudo abbraccia e incoraggia i fuori legge ai quali consente di rimpatriare senza conseguenze, non solo i capitali, ma anche yacht, gioielli, automobili e una serie di altri beni. Stesso trattamento per gli immobili, che resteranno tranquillamente nelle mani di chi per tanto tempo ha frodato il fisco. Inoltre chi si avvale della norma non potrà essere sottoposto a procedimento per diversi reati tra cui il falso in bilancio e la distruzione di documenti contabili, si metta il cuore in pace che sperava che le norme penali valessero per tutti!Rosa De Pasquale, deputata del Pd, prima firmataria dell’Odg che chiedeva al governo di impegnarsi ad utilizzare le nuove entrare per la messa in sicurezza degli edifici scolastici afferma: “La tattica di governo e maggioranza è sempre la stessa: tante promesse per poi fare altro. Sicuramente il mondo della scuola non si illude di poter usufruire delle risorse che entreranno nelle casse dello Stato con l’approvazione dello scudo fiscale. Altrimenti perché bocciare un ordine del giorno dell’opposizione che chiedeva proprio un impegno esplicito in questo senso? Il comportamento della destra oggi a Montecitorio ha dimostrato che il decreto imposto a colpi di fiducia è solo un regalo a chi ha voluto fare il furbo”.Analizza e critica l’aspetto economico della legge Stefano Fassina, responsabile Finanza pubblica del Pd: “Il condono tombale approvato oggi è stato più volte collocato dal ministro Tremonti nell'ambito delle iniziative contro i paradisi fiscali. Ma perché l'Italia non ha fatto nulla per rinegoziare il segreto bancario, in particolare con la Svizzera?. Stati Uniti, Regno Unito e Francia hanno potuto varare scudi fiscali civili --ossia nominativi, con aliquote intorno al 50% delle risorse regolarizzate e senza colpi di spugna su gravissimi reati penali-- perché contestualmente al varo delle sanatorie hanno rinegoziato con i paradisi fiscali ed ottenuto l'allentamento del segreto bancario. L'Italia, invece, ha lasciato correre ed ha oramai perso qualunque potere negoziale, in particolare nei confronti della Svizzera che, conclusi accordi bilaterali con 12 Paesi, ha già raggiunto la white list dell'Ocse. Tremonti deve riferire in Parlamento sull'attività di rinegoziazione promossa dall'Italia e motivare le ragioni del ritardo. Un ritardo che sembra una precisa scelta politica per consentire ai grandi evasori e ai criminali di continuare ad agire indisturbati in attesa del prossimo condono”."La verita' sullo scudo fiscale, trasformato in amnistia di fatto, e' che quello di Berlusconi e' un governo di classe: parola antica e che purtroppo con il Cavaliere allaguida di questo Paese e' rimasta attuale. Berlusconi fa gli interessi di chi ha soldi, possibilmente tanti, e non vuole contribuire allo sviluppo dell'intera comunità nazionale - afferma il deputato del Pd Enrico Farinone, vicepresidente della Commissione Affari Europei - Berlusconi protegge gli evasori fiscali e garantisce i ricchi. Resta solo la speranza che prima o poi il ceto medio, il ceto popolare, la gente comune, gli italiani che pagano lealmente le tasse comprendano fino in fondo che questa e' la verita', mentre tutto il resto del repertorio berlusconiano e' puro show, intrattenimento mediatico. E resta un'altra speranza: che, dopo il terzo scudo-amnistia, l'ottimo ministro Tremonti la pianti con i suoi sermoni sull'etica. Abbia almeno il pudore di starsene zitto!".
Collaterale q questo gravissimo provvedimento, il fatto che le numerose assenze di deputati del Partito Democratico non ha impedito il passaggio del provvedimento.
La presidenza del gruppo PD alla Camera prenderà immediate sanzioni per gli assenti ingiustificati, che comunque non sarebbero stati determinanti, al voto finale sul decreto contenente lo scudo fiscale. E’ quanto si legge in una nota diffusa in queste ore dal Partito Democratico. Nello stesso testo si rendono noti i numeri della votazione: era presente l’88,43% dei deputati PD; su 216 erano assenti in 22, di cui 11 per malattia e due in missione per la Camera.
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